La mia filosofia

Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizionismi. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per sbizzarrirsi una buona volta e immagazzinare nuove energie.
Tita Piaz

C’è chi cerca lo svago, chi l’adrenalina, chi ama la contemplazione e chi la sfida. Io vado in montagna perché è il posto dove sto meglio, dove sono felice e mi sento a mio agio. Non saprei dove trovare altrove una tale concentrazione di bellezza e intensità di emozioni.

Il vincolo con le persone è per me la cosa più importante, vedere la soddisfazione negli occhi di chi accompagno e riscontrare i miglioramenti di volta in volta, il premio più grande.

Il rapporto guida-cliente è qualcosa di strano, nell’immaginario (tutto italiano) spesso si pensa che chi va con la guida lo fa perché non è in grado di farlo da solo, peccato che noi guide non siamo dei supereroi o degli ascensori, magari! Quello che una guida può fare, oltre che del suo meglio per portarvi in cima e a casa sani e salvi è offrirvi a cuore aperto tutte le sue conoscenze, la passione e le astuzie maturate in una vita dedicata alla montagna.

Se state leggendomi, pensando di farvi accompagnare sui monti sono certo che siete provvisti di un grado di umiltà e di passione che vi tornerà più che utile nella vostra strada verticale.

Se posso scegliere sono sempre stimolato nel proporre qualcosa di nuovo, mi capita quotidianamente di guidare in zone che non conosco (una guida non può conoscere tutte le montagne!) quindi le proposte che trovate sul sito sono solo delle idee. Proponetemi la vostra meta dei sogni, condividere assieme il piacere della scoperta sarà un valore aggiunto.