Alta montagna

L’alta montagna e l’alpinismo classico non sono attività per tutti: la soddisfazione che si prova nella fatica è qualcosa che rasenta il masochismo. Ci si alza di notte, facendo colazione mentre a valle il resto del mondo dorme come è giusto che sia, si esce dal rifugio alla luce delle pile frontali e passo dopo passo si sale verso la montagna. In breve l’alba colora e accende l’animo e i paesaggi, si raggiunge la neve e il ghiaccio e calzati i ramponi ci si lega in cordata. E’ la determinazione a vincere la fatica e l’affaticamento dato dall’aria sottile d’alta quota, la stessa che tornerà a farci visita nella vita di tutti i giorni. In vetta ci sarà il momento di stingersi ed emozionarsi, senza abbassare la guardia, saremo solo a metà strada, perché dalla cima non si va da nessuna parte se non di nuovo a valle. Le classiche ascensioni sui colossi delle Alpi raggiunti per gli itinerari più logici, ideati dai grandi pionieri dell’800’ sanno regalare tutt’ora emozioni tra le più genuine e forti dell’andar per monti.

Di seguito troverete delle proposte per esplorare le montagne dove sono cresciuto, nel parco naturale Adamello-Brenta, ed altre sparse per le Alpi.  Sarà un piacere e una soddisfazione accompagnarvi sulla cima dei vostri sogni.


Proposte Alta montagna

  • Cima Presanella 3558m

    La cima più alta del Trentino, una montagna dai mille volti. Quale che sia l’alpinismo che amiate praticare questo picco ha pane per i vostri denti: dalla scenografica cresta E, ai morbidi pendii nevosi del versante adatto al trekking di Nardis, alla vertiginosa e fredda parete N al travagliato versante Himalayano della parete Est.

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  • Monte Carè Alto 3462m

    E’ la montagna più alta ed imponente di tutta la parte meridionale del gruppo dell’Adamello. Se Presanella e Adamello presentano una via normale tecnicamente facile non è così per il Carè Alto, infatti questa è una cima che richiede fatica e capacità alpinistiche per essere scalata, per qualsiasi versante.

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  • Corno di Cavento

    Vetta imponente, posta in una posizione strategica tra il ghiacciaio della Lobbia e la vedretta di Lares. La sua triste storia è legata a doppio filo alle vicende storiche della prima guerra.

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  • Cima Busazza 3325m

    La Busazza è la seconda vetta per importanza del gruppo di Presanella, è una montagna grandiosa e imponente su ogni versante. Dal passo dei Segni nei pressi del Tonale al passo Cercen presenta una lunghissima e complessa cresta, a nord una parete verticale di 500m e a S un’infinta serie di speroni e orridi canali.

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  • Cima Tosa

    La cima Tosa, con i suoi 3173m è la vetta più alta delle Dolomiti di Brenta. La sommità di questa montagna è assolutamente adatta a chi soffre di vertigini, si tratta infatti di un grandioso altopiano quasi piatto e grande come almeno 5 o 6 campi da calcio affiancati.

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