Mountain GuideFrancesco Salvaterra

King Lines

Linee regali: sono una scelta di scalate che considero bellissime, indipendentemente dalla location, difficoltà, terreno e tipo di arrampicata. E’ la pagina dei sogni nel cassetto, delle grandi classiche che hanno fatto la storia dell’alpinismo ma anche delle ascensioni semisconosciute che aspettano palati fini in grado di gustarle. E’ da sempre il modo di fare la guida che preferisco, per farlo al meglio pianifico accuratamente ogni salita e cerco di essere sempre sul pezzo per offrire buone chances di successo e una gestione del rischio attenta.

Alcune di queste salite possono essere salite in tre, altre solo in due. Per quanto riguarda la tariffa solitamente si fa riferimento a quella ufficiale delle guide del posto.

 


Proposte King Lines

  • Aguglia di Goloritzé o punta Carrodi.

    Diciamocelo, mare e montagna sono due passioni che vanno spesso a braccetto, proprio a questo penso sia dovuto il successo e la fama di questo monolito.

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  • Pale di San Lucano: Spigono nord Agner e altre classiche.

    L'ambiente selvaggio e spettacolare della valle di San Lucano merita veramente una visita per un appassionato di Dolomiti.

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  • Carè Alto 3463m -Le quattro creste: Cerana, Alpini, SE e normale.

    E’ la montagna più alta ed imponente di tutta la parte meridionale del gruppo dell’Adamello. Se Presanella e Adamello presentano una via normale tecnicamente facile non è così per il Carè Alto, infatti questa è una cima che richiede fatica e capacità alpinistiche per essere scalata, per qualsiasi versante.

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  • Campanil Basso: Fehrmann+ Preuss o Spallon Graffer+ Spigolo Graffer.

    La Guglia del Brenta, uno dei pilastri più emblematici delle Dolomiti. Queste due combinazioni sono forse le più belle vie del Campanil Basso nell’ordine del loro grado.

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  • Marmolada parete Sud: Tempi Moderni, Don Quixote, Tomasson, Vinatzer-Messner e altre classiche.

    Su questo muro grigio famoso in tutto il mondo al pari di El Capitain o del Cerro Torre l’arrampicata è unica nel suo genere: si naviga a vista e intuizione, seguendo la linea dei buchetti e dei minimi appigli in un mare grigio all’apparenza insuperabile.

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  • Cerro Torre, parete ovest, via dei Ragni

    Il Cerro Torre e sicuramente una delle montagne più belle al mondo e la via dei Ragni, per location, qualità di arrampicata e panorama non ha eguali ed è nei sogni di ogni ghiacciatore.

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  • Fitz Roy

    Il "Chaltèn" per i nativi Tehuelche: la montagna che fuma. In effetti quando si ha la fortuna di vederne la vetta non capita di rado di incontrare un lungo barbaglio bianco, un gioco del vento che ricorda la fumarola di un vulcano.

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  • Secondo pilastro del Casale, via del missile.

    Non ricordo più quante volte ho salito questa via, per me la più bella della valle del Sarca. Devono piacervi le fessure e l’arrampicata atletica.

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  • Crozzon di Brenta: via delle Guide, diedro Aste, supermaria, altre classiche.

    Una via d’altri tempi, aperta in giornata da due fuoriclasse. E’ una salita che non si vorrebbe finisse mai, una lunghissima serie di appigli stupendi, di buchi dove appoggiare i piedi e piccole tacche dove agguantarsi nel momento del bisogno.

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  • Top ten val d’Ambiez: via Fox-Stenico, il canto delle Sirene ecc.

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  • Sperone ovest dell’Ago Mingo

    Si tratta di un itinerario di cresta in alta montagna, uno dei più belli del gruppo dell’Adamello.

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  • Croz dell’Altissimo, via Dibona

    Questa via è una vera avventura verticale, lunga, complessa ed estremamente varia. I tratti difficili non sono molti ma non è una salita per i delicati di stomaco in termini di qualità della roccia.

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  • Catinaccio, diretta Stegher

    Una delle cose più belle di questa via è che segue il facile nel difficile, quindi grande logica e verticalità.

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  • Cima Grande di Lavaredo, COMICI-DIMAI e HASSE BRANDLER.

    Sono le due classiche della parete Nord, entrambe a modo loro hanno segnato una svolta nell'alpinismo Dolomitico.

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  • Eiger parete nord, via Heckmair

    Una scalata che non ha bisogno di grandi presentazioni, personalmente l’ho molto apprezzata, a questo link potete trovare un racconto della nostra salita.

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  • LE 6 PARETI NORD DELLE ALPI.

    Nella storia dell'alpinismo, sono state definite 6 grandi pareti nord delle Alpi indicate estreme per difficoltà, altezza e severità: Cervino, Cima Grande di Lavaredo, Grandes Jorasses, Petit Dru, Pizzo Badile, Eiger.

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  • CANALONE NERI

    Buscaini: "l'ascensione si può considerare come la più bella del genere nelle Dolomiti."

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  • Aguille Noire di Puterey, Cresta Sud.

    Una delle creste più famose del monte Bianco e delle Alpi. E' un'itinerario lunghissimo (quasi 1500m di sviluppo), al quale si aggiunge una discesa altrettanto seria e complessa.

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  • COLOUIR DELL’H, Monte Nero, Presanella.

    Ambiente di alta montagna, panorami stupendi, la grande classica del versante meridionale della Presanella.

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  • Pilone centrale del Freney

    Une delle più importanti salite nel gruppo del Bianco, o per alcuni, la numero uno.

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  • Grandes Jorasses: traversata e sperone Walker.

    Una delle creste più belle e famose delle Alpi e la via n°1 del grande Riccardo Cassin.

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  • Ortles: traversata Hintergrat- normale o Minnigerode Rinne

    Guardando l'Ortles da Solda salta subito all'occhio la soluzione più elegante per salirlo, ossia traversare la montagna da sud a nord: salire la Hintergrat e scendere la normale.

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  • Gran Zebrù: via normale o Langer Suldengrat

    Gran Zebrù: giù il nome mette un certo rispetto... Grande obbiettivo di alta montagna classica dove la situazione tipo è la progressione su magnifica e affilata cresta innevata.

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