Mountain GuideFrancesco Salvaterra

Cima d’Ambiez 3102m

Questa cima per la posizione, estetica, impegno e qualità della roccia è sicuramente una delle più belle e ambite del gruppo di Brenta.

Sulla parete sud vi si ritrovano alcune delle vie di roccia più belle e famose mentre le due vie normali qui proposte sono delle arrampicate molto belle e tutt’altro che banali. Rispetto ad esempio alla cima Tosa o Brenta sono arrampicate più lunghe e complesse, che richiedono una buona padronanza sul 2° grado e nelle corde doppie.

Alba sulla parete S di cima d’Ambiez. 

La via normale da Sud dal rifugio Cacciatore, dove si sale generalmente con servizio di taxi-jeep in un paio d’ore si raggiunge la larga cengia che costituisce l’inizio delle difficoltà.
La salita è caratterizzata da molti brevi tiri di corda (quasi una ventina) su difficoltà discontinue dal 1° al 3°grado il dislivello complessivo è di 700m. Dalla cima, che offre una vista privilegiata sulla cima Tosa e sul massiccio dell’Adamello orinentale si può scendere dalla stessa via o proseguendo la traversata.
Quest’ultima è sicuramente la scelta più elegante: si prosegue puntando verso la cima Tosa e si procede a calarsi sul versante N. Una serie di brevi corde doppie e disarrampicata a “corda corta” portano alla bocca d’Ambiez e all’omonimo piccolo ghiacciaio.
Calzati i ramponi lo si discende fino a rientrare al rifugio Agostini.


Logistica
La salita può essere effettuata in giornata da valle, prendendo un taxi-jeep molto presto, oppure si può raggiungere il rifugio Agostini autonomamente il primo giorno, per poi incontrare la guida al mattino del giorno successivo.

Tariffa

  • con 1 cliente 330 €
  • con 2 clienti 200 €

Se sei da solo non esitare a contattarmi, potrei trovarti io un compagno con cui dividere i costi.


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