Mountain GuideFrancesco Salvaterra

Croz dell’Altissimo, via Dibona

Con i suoi 1000 metri abbondanti di sviluppo questa via rappresenta una vera avventura verticale, lunga, complessa ed estremamente varia. I tratti tecnicamente difficili non sono molti, la via ricerca i punti facili su una parete gigantesca e non è una salita per i delicati di stomaco in termini di qualità della roccia ed erba. Grande e temibile ambiente dolomitico, ideale a fine primavera o in autunno.

Gia con il primo traverso esposto su erba e mughi ci si accorge che è una salita dove ci si impegna anche sul II° grado e occorre esperienza. Su questa via Angelo Dibona, sicuramente una delle più grandi guide di sempre, ha dato ennesima prova delle sue capacità: ha condotto la cordata degli storici clienti Mayer coadiuvato dal collega Rizzi, aprendo la via in un solo giorno. Il passaggio del “masso squarciato” è considerato attualmente un buon 6+ in libera ma può essere superato con facile A0. Si dice che Paul Preuss durante la prima ripetizione sia ricorso a un disperato incastro di testa pur di non tirare uno dei due chiodi di Dibona.

Altra grande classica della parete, dalla linea più diretta e sostenuta è la Detassis, bello e forse più ripetuto anche il Diedro Armani, rischioso però per la caduta di sassi specie con neve sul catino finale o vento. Tutte le vie sul Croz dell’Altissimo sono dei viaggi verticali su parete opprimente nonostante l’esposizione a sud.

Consigio questa simpatica lettura 

Tariffa 750€ con un cliente 950€ con due clienti


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