Mountain GuideFrancesco Salvaterra

Ortles: traversata Hintergrat- normale o Minnigerode Rinne

Anche se non raggiunge per poco i 4000 metri l’Ortles (3905m) è più impegnativo e severo di molti fratelli maggiori, vale anche per il Gran Zebrù (3851m).

Un paio di volte a stagione vado sempre volentieri a scarpinare su queste montagne, mi sono sempre sembrate severe e in generale la zona mi ricorda moltissimo l’Himalaya: vallate molto ampie, ripide e brulle, in qualche maniera desolate e franose, vi si avverte la forza spesso distruttiva della montagna.

Guardando l’Ortles da Solda salta subito all’occhio la soluzione più elegante per salirlo, ossia traversare la montagna da sud a nord: salire la Hintergrat e scendere la normale. Sono le vie più interessanti: le altre creste sono sufficientemente friabili per poter essere apprezzate solo da amanti del genere, la parete N sfora il limite dei rischi oggettivi accettabili (almeno i miei).

Nessuna delle due vie è banale e occorre abitudine all’alta quota, passo fermo e gambe che girano, l’arrampicata invece non è importante. La coda sulla normale è sempre fastidiosa, sarebbe meglio evitare i WE e andare abbastanza presto in stagione, appena apre il rifugio Coston o comunque entro inizio agosto.

Per la verità se un alpinista appassionato di alta montagna classica (che è poi l’attività che vale la pena perseguire in questo gruppo) decidesse di visitare una volta sola la zona, cogliendo la perla o, come dico io la “king lines”, dovrebbe fare la traversata Gran Zebrù, Monte Zebrù e Ortles. Se va svelto in giornata, oppure con calma bivaccando al città di Cantù al passo Giogo Alto.

Il gigante e il pigmeo.

TARIFFA 

Per salita dalla Hintergrat e discesa dalla normale

-460€ con un cliente

-320€ con due clienti

Per salita e discesa dalla normale

-420€

-280€

Vedi Alpinshule Ortler

Un’alternativa molto interessante solo con gli sci d’alpinismo e solo per ottimi sciatori-alpinisti è il canale sud-sud est o Minnigerode Rinne che si sviluppa a sinistra della Hintergrat.

Lo si sale in primavera per poi scendere sciando dalla normale fino a deviare al rifugio Borletti scendendo a Trafoi. Quest’ultimo si può fare solo con un rapporto una guida/un cliente, si parte in giornata da Solda perché il rifugio è chiuso quindi ci vuole la giusta gamba.  Su Alpi di ghiaccio di Romelli c’è una bella relazione. Tariffa 800€.


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