SELVAGGIO BLU con appoggio di Barca a Vela 2/8 maggio 2020

L’ormai classico trek Selvaggio Blu da S.Maria Navarrese a Cala Sisine è diventato da qualche anno un must mondiale del camminare. Le numerose varianti sul terreno e logistiche lo hanno reso nel tempo sempre più accessibile, pur trattandosi di un itinerario impegnativo.

Il percorso lo stesso del Selvaggio Blu “vista mare” . La scelta di appoggiarsi alla barca a vela è motivata principalmente da: stare per conto proprio, offrire una proposta elitaria,  poter godersi la serata a Cala Goloritzè altrimenti interdetta, vivere il mare in una dimensione più profonda.

Il mio amico e collega Marcello Cominetti da anni propone il trek (vedi il programma sul suo sito) con questa modalità e il suo entusiasmo mi ha convinto (ancora una volta) a seguire le sue orme.

ATTENZIONE: Questo programma è più corto rispetto a quello di “selvaggio blu vista mare”, visto che è lo stesso percorso con la stessa guida vi invito a leggere anche quello!


Ogni giorno si percorrono le tappe come se la barca non ci fosse, ma al termine delle camminate ci aspetta un’imbarcazione comoda, molto bella e che permette di vivere il mare anche dalla parte dell’acqua. Insomma Selvaggio Blu fatto così ha un qualcosa in più dal punto di vista marinaresco e anche chi non avesse il “piede marino” potrà apprezzarne la validità perché la barca scelta è grande, sicura e accogliente! E’ un rifugio galleggiante.
Si cammina con zainetto da giornata (20-30 lt) con il pranzo e da bere oltre che a imbragatura, cordino e moschettone, giacca a vento leggera.

 

 

 

 

Planimetria della Sun Odissey 42

PROGRAMMA

Possono esservi variazioni a causa delle condizioni meteo-marine, dei partecipanti e di cause non dipendenti dall’organizzatore.

  • 1G. Ritrovo a S.Maria Navarrese presso il Bar del Porto alle ore 18. Verifica dell’attrezzatura, presa di possesso del proprio posto in barca (cabine) e ruolo in navigazione. Cena libera, pernottamento in barca. Come per tutte le notti seguenti.
  • 2G. 1^ Colazione. Si parte a piedi raggiungendo la località costiera di Pedralonga e risalendo al Cuile Us Piggius. Da qui la più parte del dislivello è fatta. Percorrendo l’altipiano del Supramonte di Ginnircu si scende a Portu Cuau dove ci aspetta la barca per pernottare in un fiordo riparato.Ca. 6/8 ore.
  • 3G. Lasciata la barca dopo colazione si percorre la costa in direzione nord fino a Punta Iltiera, ci si insinua nel Bacu Sonnuli e poi per vecchi ovili e sull’orlo di pareti a picco, si guadagna Punta Salinas, un belvedere tra i più suggestivi del pianeta. In un’oretta si scende a Cala Goloritzè, una delle spiagge più fotografate nelle pubblicità, anche ingannevoli, di tutte le agenzie di viaggio che promettono vacanze da sogno. A parte le meschinità, il posto è straordinario per la sua bellezza! La barca ci ospita anche per oggi. Ca. 7 ore. NOTA: Per gli scalatori esiste la possibilità di scalare la mitica Aguglia di Goloritzè (anche detta Punta Carrodi).La via si scala la sera del terzo giorno o al mattino del quarto, prima di affrontare la ferrata. Ci vogliono circa 3 ore tra scalata e discesa in corda doppia. Se siete interessati  (massimo in 2) ditemelo preventivamente in modo che possa organizzare la cosa.  La tariffa è di 300€, scontata a 200€ se si partecipa a Selvaggio Blu (con due arrampicatori 150€ a testa) La via classica è “Easy Gymnopedie” 150mt 6a+.
  • 4G. La partenza è da risveglio violento. Ci si arrampica su per una placca di roccia bianca e poi si traversano insidiosi canaloni attrezzati con corde fisse per arrivare a una breve Via Ferrata a picco su un mare che così blu non l’avete mai visto (giuro!). Ancora un po’ di lotta nel bosco e si guadagna Cala Ispuligidenie (o Mariolu) dove ci aspetta la barca. Sempre lei!
  • 5G. Un ripido canalone ghiaioso ci deposita su un mezzacosta dominato da alte pareti. La tappa di oggi è molto varia. Bosco, cenge, calate in corda, traversi in caverne e passaggi curiosi e stupefacenti.
    Dopo almeno 6 o 7 ore si arriva a Cala Biriola dove la nostra barca ci aspetta fedele come un cane marino in un giardino delle meraviglie.
  • 6G. Selvaggio Blu è un crescendo di bellezza e di impegno e oggi tiene fede a questa sua fama!
    Si attraversano i boschi di Biriala, di Orronoro e di Sisine inframezzati da tratti di facile arrampicata, calate in corda e passaggi segreti (è vero!) per approdare alla Cala più amata dai locals (e arrivandoci capirete perché), ovvero Sisine dove si è guadagnata la Medaglia di Selvaggi Blu. La barca stavolta muove verso sud e ci riporta a S.Maria Navarrese ma non senza averci fatto vedere dal mare tutta la nostra strada. Doccia nei confortevoli servizi per i diportisti del porto. Cena libera e pernottamento (l’ultimo) in barca. Chi vuole può lasciare S.Maria questa sera stessa oppure può farlo l’indomani mattina dopo la 1^ colazione.
  • 7G. Scioglimento ufficiale del gruppo dopo la 1^ colazione.

NOTE

Non serve avere già arrampicato né essere dei naviganti. A questo pensano la Guida Alpina e lo Skipper (che è pure ottimo cuoco!).

Servono spirito sportivo di adattamento e preparazione escursionistica a camminare su sentieri anche impervi. Se avete dubbi contattatemi.
La barca (Janneau Sun Odissey 42) dispone di 6 posti in tre cabine doppie e una grande dinette dove si cena e dove dormono lo Skipper e la Guida Alpina.
La barca è dotata di 2 bagni con acqua corrente e nel porto di S.Maria Navarrese adiacente all’ormeggio ci sono degli ottimi servizi igienici con bagni, docce a acqua calda riservati ai diportisti nautici.

La barca è dotata di tendalino Bimini Top e Tender con per sbarcare e imbarcare anche nei punti più complessi.
Possibilità di lasciare presso il porto di S.Maria Navarrese eventuale bagaglio in più.

Per raggiungere la Sardegna in aereo www.skyscanner.it i migliori collegamenti via terra si hanno da Cagliari in bus www.arst.it tratta Cagliari-Tortolì o con pullmino privato convenzionato da richiedere a parte una volta formato il gruppo. In nave: www.traghettilines.it.

Ulteriori consigli su come raggiungere la Sardegna, info sul gruppo watzup dei partecipanti e sulle corde doppie sul programma Selvaggio Blu vista mare che vi consiglio di leggere (è lo stesso trek a parte la barca).

950€ con 6 persone.

L’iscrizione si ufficializza con il pagamento di un anticipo di 300€.

LA QUOTA COMPRENDE

Guida Alpina esperta dei luoghi e di navigazione. Skipper locale e proprietario della barca con anche mansioni di cuoco (tutti sono comunque invitati a collaborare). 4 Cene a bordo con acqua e vino, 5 pranzi al sacco e acqua per dissetarsi durante il giorno, 5 prime colazioni con caffè, the, brioches, pane e marmellata.
NON COMPRENDE
Eventuali bibite extra, le cene dei gg. 1 e 6 (ci sono vari locali dalla pizzeria al ristorante tipico vicino e nel porto), i trasferimenti da e per la Sardegna, eventuali trasferimenti a terra fuori programma, tutto quello non specificato alla voce precedente.

EQUIPAGGIAMENTO

Guardatevi questo video/tutorial per farvi un’idea.

  • Zaino 20 lt.
  • Sacco a pelo di peso medioleggero (0/+5 °C)
  • Imbragatura, due moschettoni a ghiera (no baionetta), un cordino di 2 m. diam. min. 7 mm
  • kit da ferrata facoltativo
  • discensore tipo secchiello
  • Lampada frontale
  • Scarpe da trekking collaudate
  • Ciabatte o sandali leggeri
  • Abbigliamento e intimo di ricambio senza esagerare
  • Asciugamano in microfibra
  • Costume da bagno
  • Robusti pantaloni in tela + pantaloni corti
  • Felpa in cotone o pile leggero
  • Giaccavento leggera
  • Cappello, crema ed occhiali da sole
  • Repellente per insetti facoltaivo
  • Macchina fotografica (sempre foto più belle che con il cellulare!)
  • Occorrente per toilette
  • Piccolo pronto soccorso personale.

Nota: obbligatorie 2 borracce a testa per un minimo ci 2 litri di acqua a testa.
Usate una borsa ripiegabile per il bagaglio. NO trolley! 

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